Come sviluppare una virtù

Non c’è modo migliore di sviluppare una virtù che praticarla. Per esempio chi manca di coraggio deve buttarsi, perché così facendo si avvede che non succede niente di grave, e se per caso succede poi passa, come tutte le cose di questo mondo, così che la volta successiva che deve buttarsi lo fa con maggiore serenità, e buttarsi con una certa serenità è praticamente sinonimo di coraggio. Oppure se uno pratica la falsa modestia, nonostante la fama cattiva che la avvolge, prende l’abitudine di cercare gli argomenti che sminuiscono i suoi meriti, e se li cerca con serietà questi argomenti li trova sempre, e gli arriva anche il momento di lucidità in cui si accorge che sono veri, così che acquista la modestia tout court.

State attenti

Ci sono quelli che vogliono scoprire cosa ti fa male, per fartelo. E poi quelli che vogliono scoprire cosa ti fa bene, per negartelo.

La luce

Ho letto in un romanzo che tutti noi alla nascita emaniamo luce, ma questa luce diminuisce nel corso degli anni, più o meno velocemente secondo le persone. C’è ancora a vent’anni, qualche lampo si nota a trenta, a quaranta quasi tutti gli occhi sono scuri. Però ogni tanto incontri un poeta o un esploratore, anche di una certa età, cui è rimasta un po’ di luce.

Il provincialismo

Ieri guardavo alla TV un’intervista alla scrittrice Elizabeth Strout, che diceva che era cresciuta del Maine, che in America è considerato un posto provinciale, e poi si era trasferita a New York, e dopo un po’ aveva capito che anche New York è un posto provinciale, perché i newyorkesi hanno un modo loro di pensare, e si stupiscono che ce ne possano essere altri, ed Elizabeth Strout diceva che questa è la definizione esatta di provincialismo.

Tranquillità contro ansia

Lo svantaggio della tranquillità è che ti dà il tempo di chiederti che te ne fai del tuo essere tranquillo, mentre quando sei ansioso non hai tempo di chiederti che te ne fai del tuo essere ansioso.

Lo scrittore e i significati

Fare lo scrittore è come rimanere un adolescente, che è il periodo della vita in cui attacchi significati a tutte le piccole cose che ti accadono. Questo periodo si esaurisce perché acquisti l’esperienza e ti accorgi che i significati non c’erano, ma li attaccavi tu alle piccole cose con la fantasia e con certe concezioni di te stesso. Lo scrittore è uno che continua ad attaccare i significati alle piccole cose che osserva e che immagina, anche da adulto, perché è ostinato, illuso, oppure ha scelto di farne il suo mestiere, e ci mette un’arte che procura il piacere al pubblico che ama ritirarsi nella lettura per riassaporare ogni tanto i significati.

Le attività inutili

Se uno si chiedesse di tutte le attività inutili che gli viene in mente di fare se proprio occorre farle si liberebbe ore e ore ogni giorno, e se per caso queste attività inutili gli servono per procrastinare azioni importanti che teme è molto meglio procrastinare con il perfetto riposo, dopo il quale è anche più probabile che si sprizzi di energia per le azioni importanti.

Umanità

Umanità: una disposizione a concedere il proprio aiuto a chiunque. Si contrappone al ritenerlo un bene prezioso da riservare ad amici provati, conoscenti in credito e persone di un certo livello.

Gomme da masticare

Siamo a pranzo con un dirigente di un’azienda che produce gomme da masticare. Questo dirigente ci dice che disgraziatamente le gomme da masticare sono in declino, la gente non le acquista più come faceva un tempo, e le cause sono molte, e uno dei nemici peggiori delle gomme da masticare è il telefonino, perché una volta i clienti in coda alle casse del supermercato si guardavano in giro per passare il tempo e a un certo punto notavano le gomme da masticare nell’avancassa. Da qui nasceva l’acquisto di impulso. Oggi invece i clienti in coda sono impegnati con il telefonino, e non si guardano attorno, e non si accorgono del ben di dio che c’è nell’avancassa, e così lasciano il supermercato senza gomme da masticare.

Il lato brutto di quando ti trattano male

Il lato brutto di quando ti trattano male è che ti ripieghi su te stesso per leccarti le ferite e perdi le cose belle che osservi e che fai quando non sei ripiegato così. E magari resti ripiegato a lungo, e perdi tanto, e se le leggi fossero giuste imporrebbero al colpevole di pagarti un certo risarcimento.