Il provincialismo

Ieri guardavo alla TV un’intervista alla scrittrice Elizabeth Strout, che diceva che era cresciuta del Maine, che in America è considerato un posto provinciale, e poi si era trasferita a New York, e dopo un po’ aveva capito che anche New York è un posto provinciale, perché i newyorkesi hanno un modo loro di pensare, e si stupiscono che ce ne possano essere altri, ed Elizabeth Strout diceva che questa è la definizione esatta di provincialismo.

La soluzione provvisoria

Il mazzo di chiavi che mi porto in giro ogni giorno quando esco di casa sta in una custodia piatta, che in realtà è una bustina per gli occhiali, e rimedia al problema che i mazzi di chiavi ti rovinano le tasche dei pantaloni, e in alternativa quelle delle giacche. So che il rimedio appropriato sarebbe di comprarmi, o anche di farmi regalare, perché agli uomini non si sa mai cosa regalare, e questa sarebbe una soluzione convincente, un portachiavi bello di quelli con l’astuccio, che non si trovano tanto facilmente in giro, soprattutto di grossa taglia, che a me serve perché ho molte chiavi. La bustina per gli occhiali era una soluzione provvisoria per salvare le tasche in attesa dell’acquisto o del regalo futuro, ma ammetto che con il tempo ci ho preso l’abitudine, ed è già la seconda che ho, dopo che le chiavi mi hanno distrutto la prima, e in verità non è che sono proprio ossessionato dal cercare il portachiavi con l’astuccio. Non posso escludere che finirò i miei giorni con il mazzo di chiavi nella bustina per gli occhiali. Credo che capiti anche con altre soluzioni provvisorie, che si stabilizzano, e forse uno dovrebbe contare quante soluzioni provvisorie ha nella sua vita, perché mi sa che son di più di quanto pensiamo, e credo che portino anche a un certo numero di matrimoni.