L’anziano

All’anziano si deve rispetto perché ha combattuto molte battaglie, di cui alcune le ha vinte, e allora si merita l’ammirazione che si dà ai vincitori, e altre le ha perse, e allora si merita l’omaggio ai vinti. Inoltre l’anziano è vittima dell’età e gli spetta la compassione che dobbiamo alle vittime. Infine ci passeremo anche noi, nell’anzianità, e quindi occorre la saggezza di chi sa che non si è ancora cimentato in questa faccenda, e allora deve essere umile, e non dare affatto per scontato che lui saprebbe fare meglio, anche quando guardando l’anziano nota una diminuzione della vita e gli pare un po’ un dipinto di Francis Bacon.

5 pensieri riguardo “L’anziano

  1. all’anziano si deve rispetto perché è debole. anziani e bambini incarnano le più alte vette d’umanità raggiungibili da un essere umano. in mezzo, nel più buio e basso dei fondovalle, stiamo noi adulti.
    (ps: anche qui ti segnalo un “si da ai vincitori”)

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  2. Rileggendomi temo di avere dato una visione troppo tetra dell’anziano, ma è anche vero che spesso succede il contrario, e cioè che ci sia un eccesso di ottimismo sull’anziano, che si elevi a modello la nonna che gioca a tennis. Questo perché uno andando in giro incontra solo l’anziano che a sua volta va in giro, chiamiamolo il tipo A, e resta un po’ all’oscuro del secondo tipo di anziano, chiamiamolo il tipo B, che non è più capace di farlo. In questo periodo frequento le case di riposo e vedo tanti anziani del tipo B, in cui si nota più chiaramente la diminuzione della vita e la somiglianza coi dipinti di Francis Bacon. Il tipo B resta fuori dall’immaginario collettivo e però è il tipo di anziano più importante, perché l’anziano di tipo A ha due soli destini possibili, o muore o diventa un anziano di tipo B.

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    1. Negli ultimi anni ho visto più di una persona cara diventare un Bacon, e spesso ho reagito con rabbia interiore, quasi che questa diminuzione di vitalità fosse un affronto…è una reazione molto immatura, ora lo capisco, davanti alla malattia e all’invecchiamento dubito saprei essere “migliore”, più reattiva, più coraggiosa. Molto meglio essere vicini con semplicità, affetto e senso dell’umorismo, portando se possibile piccoli aiuti concreti qui e là. Ridere insieme, soprattutto, aiuta!

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  3. PAROLE SANTE… E’ CHE BISOGNA AVERLO DAVANTI AGLI OCCHI L’ANZIANO PER APPREZZARE LE TUE PAROLE…VEDERNE LA TRISTEZZA E LA SOFFERENZA, E SORRIDERE NEL MOMENTO IN CUI GRATITUDINE, ACCETTAZIONE, AFFETTO COMUNQUE TRASPAIONO DALLO SGUARDO…GRAZIE

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