Perché Trump ha vinto le elezioni

Ieri hanno insediato il nuovo presidente americano Trump. Fa ancora strano pensare che un uomo come lui ha vinto le elezioni di un grande paese. Io soprattutto non capivo perché la maggioranza delle donne bianche americane avesse votato per lui, che è un maschilista svergognato, invece della donna bianca americana che gli si opponeva. Un caso simile successe già alle presidenziali francesi del 2007, quando la maggioranza delle donne francesi votò Sarkozy, invece di Ségolène Royal.

Ma poi ho letto per caso su internet questa frase, che dice che gli uomini sposano le donne sperando che non cambino, e le donne sposano gli uomini sperando che cambino. E ho sentito alla radio una sostenitrice di Trump che diceva “ora che Trump è presidente, mi aspetto che si comporti come il grande uomo d’affari che è, e la smetta di twittare come un tredicenne”. Allora ho capito che le donne bianche americane hanno votato Trump sperando che cambi.

Probabilmente gli uomini bianchi americani l’hanno votato sperando che rimanga così com’è.

Qualitativo

Sono in riunione e A dice “credo si possa fare qualcosa di qualitativo”. Io capisco che con “qualitativo” intende che si può fare qualcosa di alta qualità. Ma B risponde “certo, anche se devo dire che nella mia esperienza è importante una buona base di numeri”, perché deve avere inteso l’aggettivo nel senso che è comune in ricerca, dove si dice che un metodo è qualitativo quando sfrutta le informazioni verbali, le immagini, i filmati, la partecipazione diretta o qualunque altro dato che non sia una quantità.

Per un attimo penso di intervenire e sciogliere l’equivoco. Poi mi sovviene che non è bello correggere gli altri, e ancor meno procurare brutte figure alla gente nelle riunioni, e che B è di solito assai più sveglia di me, e quindi c’è una probabilità non nulla che a sbagliarmi sia io, e mentre penso tutto ciò A e B continuano a usare “qualitativo” a modo loro, e la discussione a quanto pare non subisce alcun danno, si crea anzi un clima amichevole, ed è da tempo che non partecipavo a una riunione così costruttiva, e si arriva persino a parlare dei soldi e A è tranquillo e dice che pagherà.

Ne concludo che nelle riunioni è meglio non essere troppo precisi.

E che a volte nella vita si può dare un grande contributo stando zitti.