Ascoltate

In tanti dicono che l’ascolto è bello, e intendono in genere l’Ascolto con la A maiuscola, quello che porta alla comunione delle anime.

Io raccomando invece l’ascolto con la a minuscola, che è quello in cui stai ad ascoltare una persona mentre parla. Questo “stai a”, che sembra un brutto italiano, coglie il punto centrale: devi stare fermo, stare zitto e limitarti a raccogliere le informazioni, come se fossi una spia della Stasi.

A volte credi di ascoltare e invece hai smesso dopo le prime parole che l’altro sta dicendo. Ti è già partita in testa una tua elaborazione che nel 100% dei casi è sbagliata perché ti ha impedito di seguire tutto il resto che quella persona aveva da dire. La mancanza di ascolto comporta il “non capire un cazzo”, e scusate la parolaccia. Per inciso le parolacce sono spesso la conseguenza di un mancato ascolto, perché la gente le usa quando vuole la tua attenzione. Se ascolti, con la a minuscola, e raccogli le informazioni, capisci assai meglio ciò che un altro ti dice e poi succede anche che ci vai più d’accordo. Giudichiamo in genere l’intelligenza di una persona da come parla, ma bisognerebbe invece giudicarla da come agisce, ed è difficile che agisca in modo intelligente se non ha ascoltato.

E se inizi ad ascoltare la gente ti verrà di adottare lo stesso atteggiamento verso le cose, perché puoi ascoltare una stanza, puoi ascoltare una pianta di ulivo, e ti accorgi che il mondo ti parla, ed è pieno di fatti più interessanti delle fantasie che tieni nella testa.

Le possibilità

È importante ricordare che il successo di una persona nella vita dipende anche dalle possibilità. Un atleta che ha scoperto le tecniche migliori per allenarsi, e si è spremuto tutti i giorni come un limone, perderà ugualmente la gara se non ha le possibilità atletiche del giamaicano Bolt. Anche nella vita la gente varia nelle possibilità. Uno nasce in una famiglia che lo aiuta, un altro in una famiglia che lo schianta. Uno ha il coraggio dei leoni e l’altro è divorato dalle ansie. È probabile anzi che nella vita le possibilità influiscano più che nell’atletica. Tutto questo per dire che se uno vuole capire qualcosa della vita non dovrebbe guardare solo a chi ha avuto successo, perché magari chi perde aveva le idee più valide e interessanti, solo che gli mancavano le possibilità.