Growth mindset

Leggevo un articolo dell’inventrice del concetto di growth mindset, che si lagnava degli ignoranti che rovinano questo concetto, perché lo confondono con la voglia di crescere, di innovare, e anche con il carattere inarrestabile di chi fallisce ma continua a provarci. Mentre il concetto giusto è che hai il growth mindset quando sai che sei incapace in una certa attività. Ed è un concetto utile, perché spesso uno fantastica di avere i talenti, e per esempio inizia un corso di tango credendo di essere un ballerino, e ha un film in testa dove lui balla in modo spettacolare, attorniato da altri allievi con la bocca spalancata. Oppure inizia a scrivere un romanzo e si chiede dove si affittano i frac quando andrà a Stoccolma a ritirare il premio Nobel per la letteratura. Questo secondo l’inventrice del concetto si chiama fixed mindset. Questa inventrice fra parentesi si chiama Carol Dweck, è una psicologa, e la trovate su Ted e in tutti i bei posti su internet.

Invece se hai il growth mindset cerchi di fare pratica, ti informi, studi quelli che sono già bravi, chiedi anche aiuto alle persone competenti, e insomma fai tutte le cose ragionevoli che uno fa quando sa che deve migliorare. E siccome sono ragionevoli in genere migliori davvero. Mentre se hai il fixed mindset ti scontri presto con la dura realtà, perché scopri amaramente che gli altri ballano venti volte meglio di te, o ti ridono in faccia quando gli fai leggere i brani del tuo capolavoro, e invece di pensare che devi migliorare abbandoni il corso di tango o riponi dolorosamente il romanzo nel cassetto. E, sia chiaro, magari fai bene perché eri negato davvero per ballare o per scrivere. Ma magari no, e in questo modo non lo saprai mai, e comunque sei passato dalle stelle alle stalle senza mai applicarti seriamente a un progetto.

Detto questo, pensavo che se tutti equivocano questo concetto un motivo ci sarà, e forse è perché si chiama growth mindset, che è un eufemismo che pone l’accento sulla crescita. Così la gente si concentra su quanto è bello l’obiettivo di crescere. Mentre il punto importante è sapere di essere scarsi, con la relativa necessità di lavoro e di aiuto. Quindi l’inventrice forse avrebbe dovuto chiamarlo I-need-to-improve mindset, oppure it-takes-a-lot-of-work mindset, oppure it’s-a-long-road mindset, anche se capisco che è difficile diventare popolari annunciando pene prolungate al pubblico.

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