Aspasia e Pericle

Mi sono imbattuto in un passaggio delle Vite parallele, dove Plutarco narra che Pericle aveva completamente perso la testa per la bella Aspasia, e per spiegare ai lettori il punto cui il povero Pericle era arrivato, Plutarco scrive: “tutto preso da amore per Aspasia, Pericle andava a salutarla due volte al giorno, quando usciva di casa e quando rientrava”. E ho pensato che gli antichi greci avevano questo equilibrio meraviglioso in tutto ciò che facevano, nell’arte come nella vita quotidiana, ed è per questo che a distanza di millenni ci illuminano ancora, però avevano anche il grosso vantaggio di mancare di telefonini, perché altrimenti col cavolo che Pericle salutava Aspasia solo due volte al giorno.