La procrastinazione in corso d’opera

La procrastinazione classica, che in genere si chiama procrastinazione e basta, è una specie malsana di ostilità interiore all’iniziare un’attività, per cui poniamo devi scrivere una mail delicata, e ti metti invece a riordinare i cassetti, o a pulire il frigorifero, o a raddrizzare i quadri sui muri. Questa ostilità è malsana perché in genere sparisce una volta che inizi l’attività temuta, che si dimostra quasi sempre meno difficile di quanto pensassi, e anzi spesso la completi alla svelta, un po’ come accadde al famoso monaco che, incaricato dall’imperatore di disegnargli uno scorpione, si prese una settimana di riflessione. Poi disegnò lo scorpione in un secondo con un solo colpo di penna. La leggenda ci dice che la settimana gli servi per prepararsi ma è probabile che, in realtà, stesse solo procrastinando.

C’è poi un altro tipo di procrastinazione, che sorge dopo che hai iniziato l’attività, a volte anche in assenza di una procrastinazione classica precedente. Hai già svolto parte del lavoro, o sei persino vicino a concluderlo, ma senti un’ostilità a proseguire. I sintomi sono gli stessi della procrastinazione classica: riordini il cassetto, vai a raddrizzare i quadri, e così via. Propongo di chiamare questa ostilità a proseguire un lavoro già iniziato procrastinazione in corso d’opera.

Mentre la procrastinazione classica nasce dalla paura dell’attività, per il pensiero di non esserne all’altezza, o degli imprevisti che dall’attività possono derivare, credo che la procrastinazione in corso d’opera nasca da un’insoddisfazione della mente per la qualità del lavoro svolto. Stai scrivendo la mail e la mente si accorge che il tono è sbagliato, che ti abbandoni alle divagazioni, che il punto importante affoga in mezzo a mille parole inutili. Insomma stai scrivendo una schifezza. Allora la mente, con saggezza, ti invita ad allontanarti. Mentre sarai distratto da un’altra attività, lei elaborerà la mail sotto il livello della coscienza. Al momento giusto la mente ti richiamerà. Proprio mentre stai pulendo il frigorifero, ti capiterà di pensare, senza sforzo, quelle frasi felici che non riuscivi a trovare mentre scrivevi la mail.

Ritengo che le grandi idee sopraggiunte ai pensatori mentre facevano tutt’altro, poniamo mentre sedevano in una vasca da bagno, siano dovute a questo meccanismo. Nel momento magico, i pensatori si trovavano in quei posti a causa di una procrastinazione in corso d’opera. L’unico rischio di questo trucco, per il resto ammirevole, è che l’altra attività ti prenda troppo: sconsiglio di distrarsi andando a fare un giro sui social, dai quali spesso non si torna più, mentre insisterei sull’esempio che ho detto, quello di pulire il frigorifero.